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Serena, una piccola radiosa stella
Pubblicato da Redazione in Punti di Luce • 16/08/2011 10:04:55


"Una piccola radiosa stella si è accesa nel buio della nostra vita: brilla luminosa attraverso le parole scritte dalla nostra bambina."
Così esordisce nell'introduzione al libricino di poesie scritto dalla figlia diciasettenne, Pino, orgoglioso papà di Serena alle prese con la sua particolare disabilità, l'autismo, per definizione inguaribile, che attualmente conta un numero di casi in sensibile aumento e le cui origini non sono ancora del tutto chiare.

Un tempo si pensava che l'autismo dipendesse da una anomalia nel rapporto fra madre e figlio (Bettelheim 1967), aspetto che può essere rilevante, ma non esserne la causa. Oggi sono tutti concordi nell'attribuire l'autismo all'interazione tra disfunzioni di tipo biologico e genetico e a classificarlo come disturbo di tipo neurocognitivo (American Psychiatric Association, 2000).

Alla luce di questa diversa modalità di approccio, alcuni segnali premonitori della sindrome possono, non senza difficoltà, essere riconosciuti precocemente in quanto le normali abilità di interazione sociale del bambino vengono in questa fattispecie a mancare completamente o ad essere alquanto ridotte.

Dei primi tre anni di Serena, nella sua presentazione Pino infatti racconta: "Sappiamo che la piccola ha qualcosa, ma non sappiamo cosa: di AUTISMO non si conosce ancora neppure il significato."

La famiglia brancola nel buio e nell'incertezza fino a che, un giorno, presso il centro riabilitativo consigliato da un'amica del pediatra, Serena "viene definita autistica".

Dopo l'iniziale smarrimento e la difficoltà di accettare questa terribile realtà, Pino e sua moglie, non si danno per vinti e con forza d'animo e molta tenacia fanno tutto il possibile per dare a Serena una speranza di vita dignitosa.
Le garantiscono dapprima un ambiente scolastico accogliente e sereno, e poi un'istruzione a sua misura, adeguata alle sue possibilità.
Attraverso l'Associazione locale di Autismo entra così nella vita della bimba Marcella "una signora straordinaria" che, con l'aiuto degli strumenti ideati da Pino, le insegnerà ad usare la parola scritta per comunicare.

E il resto è storia dei giorni nostri.

Serena scrive di sè:

"Un bambino non morde le persone
ruba le cose,
impara a comportarsi bene.
Gioca con gli altri mentre noi autistici
ci isoliamo nel nostro mondo.
Ognuno di noi ha delle capacità intellettive
io ho imparato a leggere e scrivere con il computer
tanti ragazzi autistici non riescono neppure a fare questo.
Non tutti sono fortunati come me
che, grazie all'aiuto di Marcella posso comunicare con gli altri."


L'esperienza di questa famiglia insegna che le persone affette da disabilità hanno la possibilità di riscattarsi, con molto lavoro, tanta pazienza e costanza, ma i risvolti positivi possono arrivare.

A chiunque entri nel loro mondo, i bambini come Serena donano meravigliose opportunità di crescita.

"I bambini AUTISTICI" scrive Pino, "sono in grado di insegnarci tantissime cose, piccoli angeli caduti dal cielo. Per quanto dura sia non bisogna mollare mai, devono essere capiti, rispettati e AMATI."

E visto i risultati, l'amore del papà e della mamma nei confronti di Serena è infinito, e noi aggiungiamo che pure una buose di coraggio non è mancato.





Serena in una delle sue attività



Le citazioni sono state tratte da
"Serena vive, scrive, comunica"
di Serena Negrisolo
edito da Book Sprint Edizioni

Per leggere altre poesie di Serena vai alla sezione poesie di www.latisanadelcuore.it






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